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Maresca
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mweqMaresca è una mwegfrazione del comune di mwewSan Marcello Piteglio sulla mwfaMontagna Pistoiese, sul torrente omonimo, che è il primo affluente (da sinistra) del fiume mwfqReno.
Contents
• Storia
• Attività
• Note
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Storia
Anche se non ci sono prove concrete, si pensa che Maresca sia stata dapprima un rifugio oppure una stazione termale.
Nei suoi pressi, sulle rive dell'mwggomonimo torrente, verosimilmente nella piana fra mwgwCampo Tizzoro e mwhaPontepetri, nel 62 a.C., secondo molti storici, si svolse la battaglia (detta impropriamente di mwhqPistoia e più propriamente di mwhgCampo Tizzoro) nella quale perse la vita mwhwLucio Sergio Catilina per opera delle milizie del console mwiaGaio Antonio.
Il primo documento in cui compare il nome del paese è un atto di donazione risalente al 1136 in cui viene citato un pezzo di "terra castagnata posto alla Maresca". Nel catasto del 1427 sono documentati un mulino e una ferriera (forse l'attuale ferriera Papini), esistenti da tempo e di proprietà di alcuni abitanti di Gavinana. Poco dopo la ferriera venne venduta alla famiglia Fabroni di Pistoia e, da qui, agli Appiani di Piombino, i quali alla fine del '500 fecero costruire un palazzo adibito a loro residenza e un gruppo di case, corrispondente all'attuale zona di "Borgo freddo", nei pressi dell'antico ponte che portava a Gavinana. cite-ref-1[1]
È appurato che all'inizio del Seicento Maresca fu trasformata in centro mwjwprotoindustriale. Gli Appiani, signori di Piombino e dell'mwkaIsola d'Elba, potenziarono la mwkqferriera dove il mwkgferro estratto nelle miniere dell'Isola d'Elba veniva trasformato in utensili. La scelta ricadde su questa valle sia per la ricchezza di legname sia di acqua: infatti l'intera montagna pistoiese era nota come mwkwla Grande Selva. In prevalenza venivano forgiati attrezzi per l'agricoltura (zappe, vanghe, aratri, ecc.) e per l'attività boschiva (asce, accette e soprattutto pennati). La produzione divenne di elevata qualità tanto che la stessa veniva esportata anche nelle regioni del Nord Italia.
Nel '600 le ferriere vennero acquistate dalla famiglia Rospigliosi; nel XVII-XVIII secolo inoltre sorsero a Maresca numerosi mulini che sfruttavano i numerosi corsi d'acqua per la macinatura del grano e soprattutto delle castagne, principale fonte di sostentamento degli abitanti della montagna fino a secondo dopoguerra.
Fino all'inizio del XX secolo l'economia locale si basò anche sulla mwlgpastorizia e sull'attività boschiva. Preponderante fu l'immigrazione stagionale per il taglio dei boschi, dove i boscaioli locali erano eccellenti e ben accolti nelle varie regioni dove per quest'attività scarseggiava la mano d'opera: mwlwMaremma, mwmaUmbria, mwmqSardegna e mwmgCorsica.
Con la costruzione degli stabilimenti S.M.I. (mwnaSocietà Metallurgica Italiana) a mwnqCampo Tizzoro e a mwngLimestre anche l'economia della valle si trasformò e subì l'influenza e l'interesse dell'industria bellica.
Ma il vero sviluppo Maresca lo conobbe con il turismo. Sin dalla fine dell'Ottocento in paese esistevano numerose pensioni e locande per l'accoglienza dei turisti estivi. Questa attività prosperò e si sviluppò nel periodo fra le due guerre mondiali grazie all'avvento della mwoaFerrovia Alto Pistoiese, la cui mwoqstazione collegava il paese con la mwogFerrovia Porrettana a mwowPracchia e quindi con tutta l'mwpaItalia. Inoltre l'accoglienza degli ospiti avveniva anche nelle abitazioni che i mwpqvalligiani mettevano a disposizione della colonia mwpgvilleggiante.
Durante la mwqaseconda guerra mondiale, i tedeschi stabilirono un posto di comando a Maresca, che si trovava vicino alla mwqqlinea Gotica, a motivo anche della forte presenza mwqgpartigiana nella zona. La presenza del comando tedesco fu causa dei bombardamenti aerei che l'aviazione alleata effettuò il 6, il 9 e il 10 settembre mwqw1944, i quali provocarono 22 morti fra la popolazione civile residente e la distruzione di gran parte del paese; concausa di tale evento nefasto fu anche il trasferimento del generale mwraAlbert Kesselring in queste zone dal fronte dell'mwrqArno. Maresca venne ricostruita successivamente dal Comune di mwrgSan Marcello Pistoiese anche grazie all'opera del geometra capo dello stesso comune Fenzo Baldassarri e del sindaco Savonarola Signori che quasi tutti i giorni partivano da San Marcello per Maresca avvalendosi del glorioso trenino della FAP, eliminato poi nell'anno 1965. I lavori terminarono nel mwsq1953.
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwuwVicolo medioevale, porzione ancora intatta della vecchia Maresca altrimenti distrutta nel bombardamento occorso alla fine della seconda guerra mondiale
• mwvqPalazzo Rospigliosi, distrutto anch'esso dai bombardamenti
• mwvwForesta del Teso, foresta di mwwafaggi, mwwqcastagni e abeti che circonda e sovrasta il paese. Peculiarità della rigogliosa foresta è una tipologia di felce rarissima, di cui il New York Times ha riportato pochi anni fa un ampio dossier nella sezione Science.
• Vivaio Ittico di Petrolini - allevamento di Trota Fario Mediterranea.
Attività
• mwyaParapendio.
• mwygEscursionismo. I boschi di Maresca, la foresta del Teso, sono attraversati da una rete di sentieri segnati e tenuti in buono stato d'uso. Consentono passeggiate ed escursioni a tutti i livelli di impegno, sia in estate sia in inverno e arrivano fino ai quasi mwyw2 000 metri delle vette più alte (monte Gennaio, Corno alle Scale) di questa porzione di Appennino. A quota mwza1 567 è stato realizzato dai soci della locale sezione del C.A.I. il Rifugio del Montanaro, struttura che può ospitare fino a 12 persone.
• Sci di Fondo. In inverno, una pista di fondo si snoda nella Foresta del Teso con un percorso medio facile curato dal locale Sci Club.
• mwzwPesca sportiva. Sulle sponde del torrente Maresca si ritrovano gli appassionati di pesca alla trota.
Feste, manifestazioni e cultura
• Il mwawCantar maggio: nel maggio di ogni anno gli abitanti di Maresca festeggiano la primavera con una manifestazione che include musica tradizionale (i mwbaCanti del Maggio) e mwbqvino rosso.
• mwbwExtrad'arte: in occasione della festa del paese tutti gli anni la terza domenica di luglio si tiene Extrad'arte, festival di teatro di strada e spettacoli musicali. Gli artisti sono collocati in molteplici suggestive zone del paese. Due giorni di festa che coinvolgono tutta la popolazione, i villeggianti e i visitatori.
• Extra Mangiando: tutti gli anni la prima domenica di luglio. Rassegna enogastronomica con degustazione dei prodotti tipici della Montagna Pistoiese lungo le strade e le piazzette del paese
• La Société Editorialé Mapsulonnaise, editoria illustrata dell'immaginario, da anni pubblica indipendentemente racconti, storie di viaggio e altro.
• mwdaFestival internazionale del Folklore, con il gruppo mwdqLa Quadriglia.
• Maresca R-Esiste, prima edizione agosto 2024, mostre, presentazione di libri, dibattiti pubblici
Note
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Maresca
Collegamenti esterni
• mwgwSito ufficiale Pro-Loco, su marescaonline.net. URL consultato il 30 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2009).